Coronavirus Serie A: i numeri del contagio in continuo aggiornamento

Il Covid-19, lo sappiamo, dilaga in Italia con il numero più alto di vittime al di fuori della Cina e un numero di contagiati che cresce di ora in ora, nonostante le contromisure approvate dal Governo.

La Serie A ed il mondo del calcio è tutt’altro che immune.

Purtroppo, casi di positività sono stati riscontrati anche tra tesserati appartenenti al mondo del pallone: giocatori, allenatori, presidenti. Vediamo chi e come è stato contagiato in Serie A.

I calciatori di Serie A positivi al Covid-19

Paulo Dybala è l’ultimo calciatore della Serie A in ordine di tempo contagiato dal Covid-19, insieme alla fidanzata Oriana.

Dopo Rugani e Matuidi, è il terzo caso nella Juventus, il quattordicesimo nel campionato italiano.

La società più colpita al momento resta la Sampdoria, nella lista degli infetti figurano anche tre giocatori della Fiorentina e uno del Verona.

Positivo nel Milan anche Daniel Maldini, aggregato alla prima squadra e figlio di Paolo Maldini, anche lui contagiato.

La maggior parte di questi è completamente asintomatico ed è in isolamento volontario, come annunciato dal club e dallo stesso calciatore.

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Ecco l’elenco completo:

Sampdoria (6) – Manolo Gabbiadini (12 marzo), Albin Ekdal (13 marzo), Antonino La Gumina (13 marzo), Morten Thorsby (13 marzo), Bartosz Bereszyński (14 marzo), Fabio Depaoli (14 marzo)

Juventus (3) – Daniele Rugani (11 marzo), Blaise Matuidi (17 marzo), Paulo Dybala (21 marzo)

Fiorentina (3) – Dusan Vlahovic (13 marzo), Patrick Cutrone (14 marzo), German Pezzella (14 marzo)

Hellas Verona (1) – Mattia Zaccagni (17 marzo)

Milan (1) – Daniel Maldini (21 marzo)

In isolamento c’è anche la Nazionale femminile (con dieci calciatrici della Juventus) impegnata in Portogallo nell’Algarve Cup dove è stata in contatto con un soggetto positivo.

Al momento non si registrano contagiati fra gli allenatori di Serie A.

Coronavirus Serie A: quando si tornerà in campo

L’emergenza sanitaria ha causato la sospensione del Campionato, rendendo difficile al momento la possibile.

Lega e FGC hanno individuato il mese di maggio quale periodo per tornare in campo e provare a chiudere la stagione, giocando anche oltre la fine di giugno, dal momento che gli Europei, in programma per giugno, sono stati rinviati ufficialmente al prossimo anno.

Non c’è certezza al momento: non mancano infatti le uniche sono rappresentate dalle forti resistenze dell’Assocalciatori, guidata dall’ex centrocampista della Roma Damiano Tommasi, che ha più volte ribadito il concetto di come nelle condizioni attuali sia impossibile ipotizzare un ritorno sia agli allenamenti regolari sia all’attività agonistica.

Al di là del ritorno in campo della Serie A momento quello che al momento è in gioco è la sospensione degli stipendi per i calciatori.

Con allenamenti fermi e campionato sospeso, una delle soluzioni per ammortizzare le perdite sarebbe quella di tagliare sugli stipendi dei calciatori. Nell’assemblea di Lega sarebbe emersa, infatti, la volontà unanime dei club di sospendere i salari di marzo dei giocatori. La questione, adesso, dovrà esser portata all’attenzione della Figc e di Damiano Tommasi. Proprio con l’Aic c’è in corso un tavolo tecnico per discutere della situazione.

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