L’emergenza Coronavirus ha cambiato le abitudini quotidiane di tutti noi.

Oltre agli aspetti negativi, legati allo stare a casa per prevenire la diffusione del virus, ha però creato delle opportunità sul fronte digitalizzazione pmi per quelle piccole e medie imprese intenzionate a intraprendere la strada dell’innovazione legata ai processi di trasformazione digitale.

Digitalizzazione impresa: una sfida da affrontare al più presto

Con la chiusura di aziende “non indispensabili” e con l’imperativo di restare a casa esteso a tutta la popolazione, gli italiani si sono scoperti improvvisamente un popolo di smart worker (chi ha potuto, in base alla propria azienda) e sono stati costretti a trasportare in rete buona parte delle loro attività quotidiane, prima fra tutte la spesa e gli acquisti.

Questa situazione di “quarantena forzata” ha portato con sé una maggiore consapevolezza da parte delle aziende sugli investimenti da fare in ambito di digitalizzazione dei processi aziendali.

Primo fra tutti la valorizzazione di tecnologie che magari già conoscevamo ma che oggi possono diventare risorse importanti, se non essenziali alla luce di situazioni come queste.

E-commerce ai tempi del Covid-19: è il boom degli acquisti online

Tra negozi chiusi più o meno in tutto il mondo, quarantene forzate e Smart working il settore degli acquisti online assiste ad un trend di crescita in netta accelerazione.

Con l’entrata in vigore, il 10 marzo, del DPCM che ha reso l’intera Italia “zona rossa”, l’impennata dell’e-commerce dei beni di prima necessità ha raggiunto tutto il paese, con il boom della spesa online per evitare di incorrere nelle kilometriche file fuori dai supermercati

Un trend che va ben oltre i generi alimentari: fra i prodotti più acquistati sul web figurano anche farmaci da banco, prodotti per la persona e lo sport.

Dati sorprendenti per un Paese, il nostro che, tra gli omologhi europei, ha ancora bassi livelli di utilizzo del commercio elettronico e, soprattutto, dei pagamenti virtuali.

digitalizzazione pmi

Cresce anche la domanda per la realizzazione di e-commerce da parte di aziende in difficoltà.

Ciò avviene perché si prevede che una gran parte di quell’incremento del 81% degli acquisti online, di cui parla Industria Italiana, una volta finita l’emergenza continui a mantenersi costante anche nel periodo successivo.

Infatti, già ora gli analisti sono convinti che molte persone, che prima dell’esplosione dell’emergenza Coronavirus erano ancora titubanti ad acquistare online, nel futuro manterranno la nuova abitudine di comprare direttamente con il loro pc, tablet o smartphone.

Il Coronavirus, dunque, ha dato e continuerà a dare una svolta positiva a quelle attività che possiedono un ecommerce. Sono le uniche ad avere tratto un giovamento da questo difficilissimo periodo.

Quelle imprese che hanno saputo guardare oltre le difficoltà, cogliendo da questa emergenza le opportunità sottese in termini di innovazione digitale.

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Leggi l’articolo su Come modificare la strategia social durante il Coronavirus di EverydayNews.

Ilaria Nespoli

Cresciuta a pane e Sport, non perde un evento sportivo, dalla Formula 1 al Calcio, passando per la Moto Gp ed il Volley.
Una passione quella per lo Sport che si unisce a quella per Social Media, di cui ne ha fatto una vera e propria professione.