Abbiamo appreso con soddisfazione la notizia che il Consiglio Esecutivo Nazionale della Commissione UNESCO italiana, ha proposto per l’inserimento nella compagine dei siti del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, il borgo di Civita di Bagnoregio. Sono anni che questa aspirazione è maturata nelle varie sedi istituzionali e finalmente questo antichissimo centro etrusco del Viterbese è giunto all’ultimo passo verso l’ambito riconoscimento.

La Consulta Piccoli Comuni di ANCILAZIO, ha ora un ulteriore motivo per sostenere ed argomentare la linea della tutela e valorizzazione, che per
tutti i Comuni sino a 5000 abitanti presenta una straordinaria occasione di sviluppo ed occupazione, perché in ciascuno di essi la storia millenaria che li contraddistingue ha lasciato un patrimonio di arte, cultura, tipicità che attende soltanto di essere promosso.

Certamente Civita di Bagnoregio, con la sua rupe tufacea ed il suo Paesaggio Culturale della Valle dei Calanchi è un unicum eccezionale: ma una politica lungimirante regionale e nazionale potrebbe cogliere altre centinaia di occasioni valide per spostare quell’asse di interventi pubblici, che invece mancando, ha trascurato e spopolato le aree interne e montane in cui stanno la maggior parte dei Piccoli Comuni.

Per questo come Coordinatrice della Consulta Piccoli Comuni di ANCILAZIO rinnovo l’invito alla Giunta Regionale ed al Governo, anche in occasione del Recovery Plan, ad aumentare gli stanziamenti, oggi irrisori, sulle leggi approvate per essi. “Sarà la bellezza che salverà il mondo” ci ricorda Dostoevskji, ed in Italia ne abbiamo tanta da salvare l’Universo.

Lubiana Restaini
Coordinatrice Consulta Piccoli Comuni
ANCILAZIO