Da Redazione La Voce

Il grand jury a Manhattan ha votato per incriminare Donald Trump. Lo afferma la Cnn citando 3 fonti informate sulla vicenda. Per la prima volta nella storia degli Stati Uniti, un ex presidente verrà incriminato e sarà chiamato a difendersi da accuse penali. Il procuratore distrettuale di Manhattan, Alvin Bragg, ha indagato Trump in relazione al suo presunto ruolo nell’operazione di riciclaggio del denaro versato alla pornostar Stormy Daniels, all’anagrafe Stephanie Clifford: il denaro – 130mila dollari – sarebbe stato versato nel 2016 con l’obiettivo di ottenere il silenzio della donna su una relazione avuta con Trump nel 2006.

L’incriminazione verrà formalizzata nei prossimi giorni e le accuse, al momento non note nel dettaglio, verranno esplicitate. L’ufficio del procuratore, secondo i media americani, contatterà i legali di Trump per discutere e, nei limiti, concordare termini e forma dei prossimi passi. L’incognita, in tal senso, è rappresentata proprio dal protagonista della vicenda.

Circa due settimane fa Trump, che punta alle elezioni Usa 2024 per riconquistare la Casa Bianca, aveva preannunciato il proprio arresto e in ripetute occasioni, dal suo social Truth o ‘live’, ha fatto appello ai suoi sostenitori invocando una mobilitazione. Al proprio staff, l’ex presidente avrebbe espresso la volontà di “andare in tribunale in manette” per spettacolarizzare l’evento. Il team legale, invece, vorrebbe un’evoluzione più riservata. Il caso è destinato ad avere prevedibilmente un impatto sulla campagna di Trump per le elezioni 2024 e in generale sul quadro politico degli Stati Uniti a poco più di un anno e mezzo dal voto.

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